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Castellammare di Stabia

strada S.Maria dell'Orto, 19 C.mare di Stabia - 80053 Castellammare di Stabia

Telefono: 081 8711185 - 342 1658156

E-mail: gardenclubstabiae@libero.it

Presidente: Marilena Filosa (Tel: 342 1658156)

Segretario/a: Giovanna Amendola (Tel: 081 8711687 - 339 4461096)

Soci: 36

foto assemblea

ASSEMBLEA NAZIONALE UGAI 2017

CASTELLAMMARE DI STABIA 13 OTTOBRE - 15 OTTOBRE

SEDE ASSEMBLEA HOTEL DEI CONGRESSI

Viale Puglie 45 - Castellammare di Stabia

 

VENERDI' 13 OTTOBRE

Ore 11.00 -13.00/14.00 - 16.00

accettazione e registrazione presso HOTEL DEI CONGRESSI

 

Ore 15,00 - Hotel dei Congressi – sala riservata

Assemblea Nazionale S.I.A.F, preceduta alle 14,30 dal Consiglio Direttivo.

 

 

Ore 16,30 - Hotel dei Congressi, raduno nella hall dell’Hotel

Trasferimento in bus al lungomare di Castellamare di Stabia con vista golfo di Napoli, Vesuvio ed isola Ischia. Passeggiata per la Villa comunale impiantata nella seconda metà dell'800 e di recente rinnovata. La struttura è a tre viali; in quello centrale era ospitato un padiglione in legno per concerti all'aperto: lo Stabia Hall, che conteneva un teatro, una sala da ballo ed un loggiato sporgente sul mare. In questo ambiente lo stabiese Luigi Denza comporrà la celebre "Funiculì funiculà". Tale struttura fu poi sostituita da un Padiglione Musicale in stile ispano-moresco consegnato definitivamente alla città nel 1911 e che ancora oggi troneggia al centro della Villa comunale e rappresenta la più grande Cassarmonica in Europa.

 

Visita guidata alla Concattedrale Maria SS. Assunta e San Catello - C.mare di Stabia

La posa della prima pietra risale al 1587. All'interno si possono ammirare numerose opere del '600 e '700 di celebri autori tra cui il Ribera, il Diana, il Bonito, il Conca, ed altri.

 

Visita guidata al Mudiss - Museo Diocesano Sorrentino-Stabiese.

Nonostante le dimensioni ridotte, il museo ospita al suo interno numerosi reperti archeologici risalenti per lo più all'epoca romana, provenienti dagli scavi archeologici realizzati nella cosiddetta Area Christianorum, ossia un'area al di sotto della concattedrale della Santissima Maria Assunta e San Catello, scoperta durante i lavori di costruzione della cappella di San Catello alla fine del 1800: si tratta principalmente di resti di una necropoli, ma anche frammenti di strade, case e antiche botteghe.

 

Sala Consiliare del Comune di Castellammare di Stabia

Benvenuto del Sindaco di Castellammare di Stabia e, al termine, rientro all'Hotel dei Congressi.

 

ore 20,00 - GRAGNANO –"LA LOCANDA DELLA PASTA"

Trasferimento per la cena a base di prodotti tipici del territorio in locale caratteristico a pochi passi dall’incantevole scenario della Valle dei Mulini, area di estremo interesse storico e naturalistico.

Rientro all’Hotel dei Congressi.

 

SABATO 14 OTTOBRE

Presidenti

Assemblea Nazionale U.G.A.I. - Sala riservata all’Hotel dei Congressi

ore 9.00 - Inizio dei lavori

ore 11.00 - coffee break

ore 14.00 - fine lavori e brunch in hotel

 

 

ore 16.00 –raduno nella hall dell’Hotel dei Congressi per trasferimento in bus a

 

Villa Lucia di Castellammare di Stabia - visita guidata

 

La caratteristica peculiare di Villa Lucia è di natura scientifica. Ciò è dovuto alla collezione di palme (che in parte) ancora oggi si può ammirare e la cui conoscenza non è limitata al sito, ma si estende al resto del mondo botanico. Viene specificatamente documentata nella trattazione del principe Gioacchino Ruffo, nel suo rarissimo volume intitolato appunto “Le palme di Villa Lucia”, edito nel 1928 dalla tipografia Giuntina di Firenze.

 

Il principe Ruffo all’inizio trovò nel parco “soltanto qualche Chamaerops humilis, tre Phoenix dactylifera, molto forti, due bellissime Phoenix sylvestris, una Trachycarpus excelsa ed una bella Washingtonia filifera”. In seguito, racconta: “Acquistai altre palme e le piantai sparse per il giardino; così a poco a poco son diventato collezionista e studioso di questa importante famiglia di piante”, realizzando, a mano a mano, il più grande parco di acclimatazione di piante esotiche dell'Italia meridionale. Nella pubblicazione vengono citati circa 300 nomi di palme, in realtà oltre i 2/5 furono quelle effettivamente acclimatate. Piante provenienti dalle flore tropicali e subtropicali di tutto il mondo per un totale di 654 esemplari appartenenti a 28 generi e 87 specie coltivate in piena terra e in qualche vaso. Il tutto in soli 13 anni di attività su un parco di un solo ettaro. Un vero e proprio giardino botanico delle palme. Questo documento è interessante non solo per la sua consistenza, ma anche perché contiene l’inventario delle specie che sono state allevate con successo in piena terra, alle pendici del monte Faito a circa cento metri sul livello del mare.

 

Rientro in Hotel

 

SABATO 14 OTTOBRE

Per soci e accompagnatori

 

ore 10,00 –raduno nella hall dell’hotel e trasferimento in bus per visita guidata alla

Reggia di Quisisiana, una dimora storica situata nella zona collinare di Castellammare di Stabia, nella frazione di Quisisana, da cui prende anche il nome. Risalente al periodo antecedente al 1200 ha avuto nel corso degli anni diverse funzioni, da palazzo reale a collegio fino ad essere trasformata in un albergo. In tale sito il Boccaccio ambientò una novella del suo "Decamerone". Dopo un periodo di totale abbandono che l'hanno ridotta ad un rudere, nel 2009 sono terminati i lavori di restauro che hanno permesso di riportarla all'antico splendore.

Le sale dello splendido Palazzo Reale di Quisisana a Castellammare di Stabia, ospitano la mostra “Dal Buio alla luce”, nata dalla collaborazione tra la Soprintendenza di Pompei, Ercolano e Stabia e la locale Amministrazione Comunale. I reperti esposti provengono sia dalle ville rustiche dell’ager stabianus sia dalle lussuose e panoramiche domus costruite sulla collina di Varano, esplorate e rinterrate nel Settecento, riportate successivamente alla luce a partire dal 1950.

 

A seguire - Visita al Parco annesso alla Reggia -

La sua realizzazione risale al XIII secolo e fu soprattutto utilizzato per l'attività venatoria dei regnanti angioini; fu però nel 1759, con Ferdinando IV, che il parco visse il massimo periodo di splendore: vennero infatti realizzate delle imponenti opere murarie che lo circondavano lungo tutto il suo perimetro, si regolarizzò il flusso delle acque, con la costruzione di un impianto costituito da fontane che si innestavano in una sorta di tridente di assi, non più funzionante ma ben visibile, e vennero aperti una serie di viottoli talvolta con lo scopo di godere dello splendido panorama sul golfo. La flora presente all'interno del parco è costituita da alcuni alberi monumentali tra cui un pino d'Aleppo dalla circonferenza di 4,95 metri, ma anche nespoli del Giappone, palme delle Canarie, eucalipto, pini marittimi, cipressi italiani, camelie e magnolie; nella zona dove sorgeva la masseria sono presenti frutteti, mentre nella zona della selva vegetano castagni, carpini, olmi e lecci.

ore 13.00 - rientro in Hotel per il pranzo.

 

ore 17.00 – raduno nella Hall dell’Hotel per trasferimento in bus

 

all’Antico stabilimento TERME DI STABIA

  1. La città di Castellammare di Stabia può essere considerata la città del Mediterraneo più ricca di risorse idriche. Sull'intero territorio urbano sono classificate 28 sorgenti di acque minerali con diversa composizione salina. La cultura "idrologica" e "crenologica" risale a già prima della distruzione di Stabiae (89 a.C.) e l'uso delle acque minerali aveva un fine terapeutico e tale uso non era limitato alle popolazioni locali ma diffuso anche tra i ceti evoluti di Roma e di altre importanti città dell'Impero.

Le antiche Terme di Castellammare di Stabia, risalenti al 1836, hanno sempre rappresentato non solo un centro per il benessere, ma anche un importante punto di riferimento culturale.

Rientro in Hotel.

 

 

ore 20.30 - Cena di Gala nella Sala degli Specchi dell’Hotel dei Congressi

 

La cena di gala, con la presenza di autorità istituzionali locali, sarà allietata dalla partecipazione della nota artista internazionale Francesca Marini

 

 

 

 

 

 

 

DOMENICA 15 OTTOBRE

 

ore 9.30 - raduno nella Hall dell’Hotel e trasferimento in bus per la visita guidata agli

 

Scavi archeologici di Stabiae.

L’antica Stabia era una città importante all’epoca romana e scomparve insieme a Pompei, Ercolano e Oplontis a causa dell’eruzione del Vesuvio avvenuta nel 79 dc. I ricchi patrizi romani la prediligevano come luogo di villeggiatura e vi edificarono tantissime ville, con annesse terme e meravigliosi affreschi.

Le ville stabiane sono alcune tra le manifestazioni più chiare del nuovo gusto abitativo dei ceti elevati romani tra tarda Repubblica e primo Impero. Aldilà delle ipotesi sulla natura sociale dei proprietari delle ville, è indubbio che si tratta di aristocratici di primo piano.

- Villa San Marco occupa una dimensione di 11.000 metri quadrati ed è connessa ad un impianto urbano. Essa è sta esplorata quasi completamente dai Borbone a partire dal 1749 e riportata parzialmente all a luce tra il 1950 ed il 1962.

Villa dei Cesari - coffee break

Villa dei Cesari è immersa nel Parco Varano Resort, giardino botanico di rara bellezza situato sul piano di Varano, un’incantevole conca tra i monti Lattari rivolta verso il mare, dominata dal Vesuvio e dalla dolce collina del Monte Pendolo. Abitata ai tempi dell’antica Roma, la zona di Varano fu sepolta dalle ceneri del Vesuvio insieme all’antica Stabiae, terra di Plinio e dell’aristocrazia dell’epoca. Il giardino botanico accoglie - tra le piante provenienti da ogni parte del mondo - una collezione privata di oggetti di antiquariato rurale e di auto d’epoca, giochi d’acqua e di luce, riproduzioni di opere d’epoca romana che armoniosamente si esaltano in uno dei posti più suggestivi della Regione creando scorci ed angoli di fiabesco splendore.

Villa Arianna, la villa d'otium più antica di Stabia, risalente al II secolo a.C.

Villa Arianna, secondo le mappe redatte durante le esplorazioni dei Borbone e da quanto emerso dagli scavi, ha una pianta molto complessa, frutto di continui ampliamenti della struttura e per questioni di comodità viene divisa in quattro sezioni: l'atrio, gli ambienti termali, il triclinio e la palestra.

Scavata quasi interamente tra il 1757 e il 1762. Essa rappresenta uno dei più vasti edifici residenziali che l'architettura romana abbia mai realizzato in zona. La presenza di una villa residenziale già alla metà del I° secolo a.C. è dunque indice che la scelta di Stabiae come luogo di villeggiatura da parte della ricca aristocrazia romana è un fenomeno che preesisteva al principato di Augusto e dei suoi successori.

 

Nei cubicula sono stati ritrovati gli affreschi più importanti dell'antica Stabia. La Flora è sicuramente l'opera più conosciuta di Stabia, tanto da diventarne il simbolo, non solo in Italia, ma anche all'estero come testimonia l'emissione di un francobollo in Francia, durante la settimana dedicata ai beni culturali protetti dall'UNESCO, che riportava proprio la Primavera di Stabia.

 

ore 13.30 - rientro all'Hotel dei Congressi

 

PARTENZA